Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Gabriele Lavia e Federica Di Martino affrontano Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill, il capolavoro del drammaturgo statunitense. Un’opera-confessione, in cui i membri di una famiglia – su tutti un padre e una madre – si accusano, si tormentano e precipitano sé stessi oltre ogni canone di umanità.
L’intera vicenda si svolge tra le pareti di una casa borghese e nell’arco di una sola notte, durante la quale le vite dei personaggi non sono che una somma di tenerezza e di violenza, di amore e disprezzo, comprensione e rigetto, di rapporti di famiglia e della loro rovina. E qui sta il cammino sorprendente della messa in scena: il padre dell’autore era stato un attore di grande successo, come il protagonista della sua opera teatrale. La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill racconta è proprio casa sua.
Lavia e il dramma dei Tyrone. Tra amarezza, famiglia e lacrime
II capolavoro scritto nel 1941 da Eugene O'Neill arriva alla Pergola da stasera a domenica. Domani alle 18 visita dietro le quinte dello spettacolo per scoprire i segreti della scenografia.
Scopri i segreti delle scenografie e della messa in scena dello spettacolo Lungo viaggio verso la notte, che ci immergono nella dolorosa intimità della famiglia Tyrone, protagonista del più autobiografico dramma di Eugene O’Neill.